L'altare preistorico unico nel Mediterraneo, nel cuore della Nurra.
Santuario Prenuragico di Monte d'Accoddi
IL SANTUARIO
Un luogo sacro tra cielo e pietra

Monte d’Accoddi è un santuario preistorico, frequentato tra il IV e il III millennio a.C., situato a pochi chilometri da Sassari. Il monumento principale, un altare a gradoni preceduto da una lunga rampa, è unico nel suo genere, e si inserisce nel paesaggio della Nurra, circondato da villaggi, necropoli e pietre sacre.

Visitare Monte d’Accoddi significa entrare in uno dei luoghi simbolo della preistoria sarda, dove ritualità, vita quotidiana e incontri di comunità differenti si sono intrecciate per millenni.

Il santuario si trova a circa 11 km da Sassari, lungo la strada per Porto Torres.
È raggiungibile in auto, con accesso dal parcheggio situato nei pressi dell’ingresso dell’area archeologica.

ORARI PER IL PUBBLICO

Dal martedì alla domenica

Orari da aprile a ottobre:

10.00 – 18.00, con visite guidate alle 10.00 - 11.30 – 13.00 – 14.30 – 16.00

Orari da novembre a marzo:

10.00 – 14.00, con visite guidate alle 10.00, 11.00, 12.00

Chiuso lunedì e festivi

 

ORARI E VISITE

INDIRIZZO
Str. Vic. Monte D'accoddi, 4, 07100 Sassari SS, Italia
TELEFONO
ESPERIENZA DI VISITA
Viaggio nella preistoria della Sardegna

Il percorso di visita a Monte d’Accoddi accompagna il visitatore dalla base del colle fino all’altare a gradoni, permettendo di osservare da vicino le diverse fasi del santuario e il paesaggio che lo circonda.

Lungo il cammino si potranno riconoscere le tracce delle capanne del villaggio, le pietre sacre collegate ai riti di sacrificio e le antiche sepolture scavate nella roccia. Le visite guidate e le attività didattiche aiutano a interpretare questi segni, trasformando la passeggiata in un vero viaggio nel tempo.

Articoli, pubblicazioni, interviste, contributi video
Articoli e Approfondimenti

Cosa vedere

L’area archeologica di Monte d’Accoddi conserva un santuario preistorico unico in Sardegna: il grande altare a gradoni, costruito tra la fine del Neolitico e l’inizio dell’Età del Rame, ingloba un tempio più antico e si inserisce in un paesaggio sacro fatto di villaggio, pietre sacrificali, menhir e necropoli ipogeiche. Intorno al monumento principale si sviluppano infatti gli spazi che erano destinati ai riti, alle attività quotidiane e alla memoria dei defunti, che raccontano una lunga frequentazione del colle dal V al III millennio a.C.

Ogni tappa della visita accompagna il visitatore in ciascuna di queste aree, permettendo di ricostruire la storia del santuario e delle comunità che lo hanno creato.

Premi il pulsante sotto per cominciare la visita guidata online.

L'altare a Gradoni

Il grande monumento trapezoidale con rampa di accesso, cuore del santuario e luogo dei principali rituali collettivi.

Il Tempio Rosso

Le strutture del primo santuario, oggi non accessibili al pubblico, riconoscibili nelle parti più interne del monumento.

Il villaggio eneolitico

Un edificio interpretato come spazio cerimoniale, dove sono stati trovati oggetti legati a riti e pratiche simboliche.

La “capanna dello stregone”

Un edificio circolare interpretato come spazio cerimoniale, con focolari e arredi legati a riti e pratiche simboliche.

Lastre e pietre sacrificali

Grandi blocchi di pietra collegati a rituali di offerta, forse utilizzati per libagioni o sacrifici animali.

Menhir e pietre sferiche

Elementi megalitici isolati che segnano e sacralizzano lo spazio attorno al monumento principale.

Necropoli e sepolture ipogeiche

Tombe scavate nella roccia che testimoniano il rapporto tra il santuario e le pratiche funerarie delle comunità locali.

iniziative da non perdere
EVENTI
Febbraio 1 @ 12:30 pm

Il Sito web del Santuario di Monti d’Accoddi è online. Questo è un evento di esempio.

  • Monte d'Accoddi

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